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Papa Francesco nell'Enciclica sull'annuncio del Vangelo nel mondo attuale Evangelii Gaudium, al capitolo IV, dedicato alla dimensione sociale dell'evangelizzazione, si sofferma sull'importanza del dialogo sociale per contribuire alla pace.
Vorrei segnalare i numeri dal 250 al 254, in cui si tratta il tema del dialogo interreligioso, tanto da allargare il discorso ecumenico, che ci vede dal 18 al 25 gennaio a pregare in modo speciale per l'unità dei cristiani, anche alle altre religioni:
"Questo dialogo è in primo luogo una conversazione sulla vita umana o semplicemente, come propongono i vescovi dell’India «un’atteggiamento di apertura verso di loro, condividendo le loro gioie e le loro pene». [...] La vera apertura implica il mantenersi fermi nelle proprie convinzioni più profonde, con un’identità chiara e gioiosa, ma aperti «a comprendere quelle dell’altro» e «sapendo che il dialogo può arricchire ognuno». Non ci serve un’apertura diplomatica, che dice sì a tutto per evitare i problemi, perché sarebbe un modo di ingannare l’altro e di negargli il bene che uno ha ricevuto come un dono da condividere generosamente. L’evangelizzazione e il dialogo interreligioso, lungi dall’opporsi tra loro, si sostengono e si alimentano reciprocamente. In quest’epoca acquista una notevole importanza la relazione con i credenti dell’Islam, oggi particolarmente presenti in molti Paesi di tradizione cristiana dove essi possono celebrare liberamente il loro culto e vivere integrati nella società. Non bisogna mai dimenticare che essi, «professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale». [...] Di fronte ad episodi di fondamentalismo violento che ci preoccupano, l’affetto verso gli autentici credenti dell’Islam deve portarci ad evitare odiose generalizzazioni, perché il vero Islam e un’adeguata interpretazione del Corano si oppongono ad ogni violenza. I non cristiani, per la gratuita iniziativa divina, e fedeli alla loro coscienza, possono vivere «giustificati mediante la grazia di Dio»,e in tal modo «associati al mistero pasquale di Gesù Cristo».
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium_it.html
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