6 gen 2014

restare e tornare a Fukushima

sr Sasaki e un'anziana signora di Haramachi
11 marzo 2011 giorno della tragedia alla centrale nucleare a Fukushima:
da allora, per certi versi, molte cose non sono cambiate. Gli aiuti a tutt'oggi sono scarsi, perché le radiazioni qui sono ancora forti.

Ma dentro questo scenario le suore francescane missionarie di Maria del Giappone hanno deciso di aprire una casa e di inviare tre suore (Sasaki Miyoko, Ozawa Kyoko, Shigeto Yuniko) a vivere insieme alla gente di questa regione che non è mai più partita.

Ad Haramachi, a 24,5 Km dalla centrale atomica di Fukushima, hanno affittato una casa da una famiglia non cattolica, allestito una piccola cappella con un crocifisso in legno e principalmente aiutano gli studenti disorientati cercando di donare loro il desiderio di riprendere a studiare, distribuiscono viveri a quelli che vivono ancora nelle abitazioni temporanee e propongono degli incontri di preghiera il primo giovedì del mese e attività collettive per gli anziani, che dopo le contaminazioni non hanno più potuto riprendere la propria attività nei campi.

... vivere insieme a chi non è partito e ritornare laddove nessuno vorrebbe andare ...

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